In quel momento

Quando vivi lontano dal tuo Paese, e nel tuo Paese ci vive ancora la gente che ami, c’è una telefonata che non vorresti mai ricevere. E’ la telefonata che ti arriva di notte, perché lì, nel tuo Paese, magari è giorno, ma nessuno in quel momento pensa che con quella telefonata ti disturberà, perché quella…

Quello che cambia, quello che resta

Parlando di americanizzarsi e di acquisire nuove abitudini, vorrei fermarmi un attimo a pensare se anche io, gnucca come come sono, ho abbandonato un po’ del mio vecchio stile di vita per abbracciare un po’ di american style. Devo dire che in certe cose mi sono istintivamente avvicinata al nuovo mondo, e ora con orgoglio…

Americaliani

Quelli che stanno veramente bene qui, secondo me sono loro: gli americaliani. Hanno un cognome italiano, il doppio passaporto, lo stipendio americano e i sogni ben riposti in un cassetto in Italia. Si godono la gentilezza e la buona educazione a stelle e strisce, ma sono capaci di freddarti con una sprezzante battuta sapientemente tradotta…

Speak as you eat

Fare la spesa in Texas, ovvero riuscire ad arrivare alla cassa evitando: – frutta coloratissima, ma totalmente insapore – verdura che non va a male nemmeno se la ignori per settimane nell’angolo più remoto del frigorifero – carne venuta su a ormoni e additivi di dubbia origine – cibi con l’aspetto di un cubo perfetto…

A winter wonderland?

l nostro terzo Natale americano  è arrivato, e quest’anno la discussione è stata piuttosto accesa. Per i primi due non c’è stata partita, in Italia diretti, dal 23 dicembre al 7 gennaio. I biglietti costano sempre uno sproposito, ma su certi temi qui a casa nostra non si bada a spese. Quest’anno, invece, c’è stato…

Bittersweet symphony

  Il mio rapporto con la vita negli Stati Uniti è proprio così: dolce-amaro. Da quando sono arrivata qui, due anni ormai, oscillo tra l’amore e l’odio da un giorno all’altro. Oddio, forse odio è un po’ troppo…e forse anche amore è un po’ troppo. Ma di fatto i miei sentimenti verso la mia vita…

Driving school

Lo sapevamo che a 15 anni qui i ragazzi e le ragazze possono già guidare, seppure con un adulto a fianco, e che a 16 sono pronti per sfrecciare da soli con il sedere ben piazzato su motori ruggenti. Ma da qui ad esserne contenti ce ne passa… Del resto, da queste parti i giovanissimi…

God bless football

Nel nome del BBQ, dei truck e del football. Ovvero, la sacra trinità in Texas. La stagione sta ripartendo, il che significa, per noi genitori di giovani giocatori, che il giovedì sera è impegnato in lunghe trasferte alla ricerca di stadi sperduti nelle campagne texane. Giovedì, ad esempio, la prima partita dell’anno ci ha chiamati…

Fratelli d’Italia

  C´è una cosa che mi sfuggiva e che ho realizzato solo oggi. Da quando sono arrivata ad Austin, ma soprattutto negli ultimi mesi, ho conosciuto una marea di italiani molto speciali. Vengono da ogni parte dello stivale, per lo più si sono trasferiti qui abbastanza da giovani, qualcuno ha fatto questa scelta coraggiosa passati…

Goodbye

In un mondo in cui si cambia il lavoro come si cambiano le mutande, la parola d’ordine è una sola: mai affezionarsi. Inizio forse a capire perché gli americani mi sembrano sempre un po’ “impermeabili” e distaccati. Come puoi innamorarti delle persone che incontri, se poi un’offerta di lavoro allettante, una città con più stimoli…