Goodbye

In un mondo in cui si cambia il lavoro come si cambiano le mutande, la parola d’ordine è una sola: mai affezionarsi. Inizio forse a capire perché gli americani mi sembrano sempre un po’ “impermeabili” e distaccati. Come puoi innamorarti delle persone che incontri, se poi un’offerta di lavoro allettante, una città con più stimoli…

Jobs Act

Come cercare lavoro negli Stati Uniti? Ho scoperto che non c’è bisogno di cercarlo. E’ lui che trova te. Appena apri la porta del cuore (o di Linkedin), iniziano a piovere telefonate e mail. Letteralmente. E io sono anche una tra i pochi ad avere un curriculum proprio povero negli USA, perché la mia esperienza…

Ma perché?

Come spesso accade, a darmi le lezioni più importanti è Leo. Adolescente, imperfetto, a tratti odiosamente polemico, scazzatissimo e, ultimamente, impoverito da un forzato accento romano, dono non richiesto dei suoi idoli rapper italiani. Madre e figlio, reduci da quattro settimane da urlo nel nostro Bel Paese, siamo tornati alla nostra routine texana. Allenamenti e…

(un)Health care system

  Prima di venire negli USA e di avere a che fare con la sanità americana, avevo in testa la scena di Sicko, di Micheal Moore, in cui un tizio si cuce una ferita in casa, da solo, con ago e filo, per non andare in ospedale. Insomma, lo sapevamo che qui curarsi è un…

All you need is love

Inutile dirlo: quattro settimane sono volate. Sono riuscita a fare tutto quello che mi ero riproposta, tranne la visita al Cenacolo perché la lista d’attesa era fino a fine luglio, ma tutto il resto l’ho fatto, e l’ho fatto a modo mio, cioè con gioia. Con i miei amici e le mie amiche ho trascorso…

Italian style

Ormai manco da un po’ dall’Italia, quindi ho quella posizione privilegiata che mi consente di vedere meglio quelle manie, quei cliché, quegli stereotipi. Il mio termine di paragone sono gli italiani del nord, so bene che al sud la situazione è un po’ diversa. Ecco, quindi le principali differenze tra l’americano del sud e l’italiano…

See y’all

Tra poche ore partiamo per l’Italia. Ecco come voglio trascorrere le prossime 4 settimane: – una gita a un mare, uno qualsiasi, purché non sia marrone come quello di Chorpus Christi – una visita quotidiana al fornaio di via Don Minzoni a fare incetta di michette e sfilatini – aperitivi con la Tadi, come se…

Mother and Son. Expat.

Da quando ci siamo trasferiti ci sono stati soprattutto casini, lacrime, fatiche, problemi. Il nostro rapporto mamma-bambino è diventato madre-figlio, e io non ero assolutamente preparata a questo. Hai iniziato a mettermi in discussione, a criticare le mie scelte, ad accusarmi di avertele talvolta imposte. Oggi rifiuti quei limiti che una volta sembravi quasi chiedere,…

Ready? Go!

Alla fine ho voluto provare anche io la pasta che cuoce nel microonde in 60 secondi. La prendi, la apri, la infili, accendi, spegni, mangi. Il tutto per un dollaro e sessantotto. Chissà cosa ne pensa Pietro Barilla, da lassù… Ma andiamo per ordine. Entro da H-E-B, vado nel reparto pasta con il preciso intento…

Happy holidays

La scuola è finita. Per una come me, abituata a sudarmi ogni singola verifica, ogni compito in classe, ogni interrogazione, questi due anni negli Stati Uniti sono stati una festa: mai un colloquio con gli insegnanti, mai una convocazione sul registro elettronico, una nota, un brutto voto di cui dover discutere a capo chino e…